Spotify riduce i tempi di migrazione del 90% con Claude Agent SDK

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Settore:
Software
Dimensioni azienda:
Grande
Prodotto:
Claude Platform
Area geografica:
Nord America
Fino al 90% di tempo risparmiato
dal team di sviluppo sulle migrazioni di codice complesse
Oltre 650 pull request al mese
generate dall'agente di codifica in background e integrate in produzione
Building agents with the Claude Agent SDK

The Claude Agent SDK is a collection of tools that helps developers build powerful agents on top of Claude Code.

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Spotify, il servizio di streaming audio in abbonamento più popolare al mondo, vanta oltre 713 milioni di utenti in più di 180 mercati offrendo accesso a oltre 100 milioni di brani, 7 milioni di podcast e 350.000 audiolibri.

Con Claude Agent SDK, Spotify:

  • consente di risparmiare fino al 90% del tempo dedicato dal team di sviluppo a migrazioni di codice complesse;
  • integra in produzione ogni mese oltre 650 pull request generate dall'agente;
  • automatizza trasformazioni sull'intera flotta precedentemente troppo complesse da gestire tramite script;
  • consente a centinaia di membri del team di programmazione di avviare modifiche autonome al codice tramite Slack.

L'opportunità

Spotify gestisce una codebase di dimensioni considerevoli che richiede una manutenzione costante: modernizzazione dei linguaggi, aggiornamenti dei framework e delle dipendenze oltre a modifiche di configurazione in migliaia di repository. Con la rapida adozione degli strumenti di IA, questa codebase si sta espandendo a un ritmo senza precedenti.

Per tenere sotto controllo il proprio ecosistema software in continua espansione, Spotify si affida a Backstage, il proprio portale interno per il team di sviluppo (IDP). Questo portale standardizza le modalità di sviluppo dei componenti e garantisce una chiara attribuzione della responsabilità, creando un ambiente di programmazione più coerente e prevedibile sia per chi sviluppa sia per gli strumenti utilizzati: non è possibile automatizzare in sicurezza ciò che non si comprende appieno.

Tale base ha permesso a Spotify di compiere il primo importante passo verso modifiche al codice automatizzate su larga scala. Nel 2022 l'azienda ha introdotto Fleet Management, un framework progettato per applicare modifiche al codice su decine, centinaia o addirittura migliaia di repository contemporaneamente. A tutt'oggi, circa la metà delle pull request viene gestita tramite questo sistema.

Tuttavia, Fleet Management presentava dei limiti. Ogni trasformazione richiedeva al team di sviluppo la scrittura di script deterministici basati sulla manipolazione dell'albero della sintassi astratta (AST) o sui pattern delle espressioni regolari. Questo approccio richiedeva competenze specialistiche, limitando la maggior parte delle modifiche automatizzate a interventi semplici. Le migrazioni semantiche complesse, che necessitano della comprensione del contesto e di scelte discrezionali, restavano operazioni manuali e laboriose.

A Spotify serviva un metodo per automatizzare modifiche al codice di elevata complessità che lo scripting tradizionale non riusciva a gestire: trasformazioni basate sulla comprensione del significato del codice e non soltanto della sua struttura.

Claude Agent SDK consente migrazioni autonome e di alta qualità

Nel luglio 2025 Spotify ha integrato Claude Agent SDK nella propria infrastruttura di Fleet Management come agente di codifica in background, capace di operare autonomamente dal prompt in linguaggio naturale fino all'integrazione della pull request. L'agente gestisce migrazioni complesse in precedenza difficili da automatizzare, come la conversione di classi Java AutoValue in Records, gli aggiornamenti di framework con breaking change e l'esecuzione di aggiornamenti di configurazione che richiedono una profonda conoscenza della codebase. Prima di inviare una pull request, l'agente esegue formattazione, linting, compilazione e test in un processo di verifica teso a garantire che le modifiche costituiscano codice valido e pronto per la distribuzione, riducendo le revisioni manuali e le attività di sviluppo ripetitive.

Dalle istruzioni testuali al codice in produzione

Il passaggio dalla manipolazione dell'AST alle istruzioni in linguaggio naturale ha rivoluzionato le possibilità di sviluppo. Chi prima aveva bisogno di competenze specialistiche di scripting ora può descrivere i cambiamenti in testo semplice e lasciare che Claude Code li esegua su tutta la flotta. Per le migrazioni su larga scala, i prompt sono sottoposti a controllo di versione in Git. L'orchestrazione interna di Spotify avvia quindi l'agente Claude Code per effettuare le trasformazioni in tutti i repository. Per le singole attività, il team di sviluppo interagisce con un bot Slack interno che attiva l'agente in background.

"Il nostro team di programmazione è ora in grado di eseguire migrazioni a livello di flotta a un ritmo inimmaginabile prima d'ora", afferma Max Charas, Senior Staff Engineer presso Spotify. "È un segnale promettente di come l'IA possa ridurre la complessità della manutenzione di codebase di grandi dimensioni, nonché una chiara dimostrazione di come l'intelligenza artificiale stia trasformando la velocità di sviluppo".

Durante tutto il processo, il team di ingegneria di Spotify ha collaborato con il team di IA applicata di Anthropic per garantire le best practice. Questa architettura si è rivelata una soluzione ideale poiché Spotify privilegia la codifica automatizzata in background rispetto allo sviluppo interattivo, eliminando la necessità di interfacce utente personalizzate. Inoltre, il sistema flessibile di hook di Claude Code ha permesso un'ampia personalizzazione, consentendo azioni deterministiche pre e post agente che si sono integrate perfettamente nei flussi di lavoro esistenti di Spotify.

"Claude ha costantemente offerto prestazioni superiori nelle operazioni di trasformazione del codice su larga scala e per questo motivo, negli ultimi sei mesi è diventato il nostro modello di riferimento", ha dichiarato Niklas Gustavsson, Chief Architect e VP of Engineering presso Spotify. "Per elevare ulteriormente i nostri standard, abbiamo eletto Sonnet 4.5 a nuovo modello predefinito in virtù dell'attuale primato nelle metriche fondamentali per lo sviluppo su larga scala a livello di flotta".  

Il team ha scelto Claude Code proprio per la facilità d'uso con i prompt, l'efficacia nella navigazione tra le codebase e la semplicità di integrazione con l'infrastruttura esistente.

Il risultato

Centinaia di membri del team di sviluppo ora interagiscono con l'agente di codifica in background di Spotify, che genera già oltre 650 pull request al mese integrate in produzione, facendo risparmiare fino al 90% del tempo destinato alla scrittura manuale delle migrazioni. 

I team che si occupano della piattaforma stanno oraintraprendendo progetti che prima erano troppo costosi e complessi da realizzare. Un esempio riguarda un'iniziativa di standardizzazione tecnica volta a imporre la propagazione esplicita del contesto per tutti i servizi Java gRPC all'interno dell'azienda. Si tratta di una modifica complessa e radicale che, in molti casi, richiederebbe diverse ore e una conoscenza approfondita di gRPC per essere implementata per singolo servizio. Ora Claude ha automatizzato la maggior parte dell'implementazione, lasciando al team di programmazione solo il compito della revisione. L'opportunità futura, sottolinea il team, risiede meno negli strumenti in sé e più nel potenziamento delle competenze: aiutare chi sviluppa a imparare come formulare prompt che rendano l'IA un moltiplicatore di efficacia nel proprio flusso di lavoro.

In prospettiva, si prevede che un'integrazione più profonda di Claude Code nell'infrastruttura di Continuous Integration di Spotify migliorerà sia i tassi di successo che la qualità del codice. Inoltre, l'azienda intende estendere l'agente di codifica in background alle codebase macOS e iOS, con l'obiettivo di accelerare la velocità di sviluppo lato client.

Come ha affermato Charas, "i team di programmazione di Spotify e Anthropic condividono un approccio simile nella creazione di prodotti d'eccellenza". "Siamo entusiasti per la possibilità di collaborare e spingere i limiti dell'innovazione, utilizzando l'IA per accelerare i processi di sviluppo e migliorare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti".

"Claude ha costantemente offerto le prestazioni migliori nelle operazioni di trasformazione del codice su larga scala, motivo per cui è diventato il nostro modello di riferimento."
Niklas Gustavsson
Chief Architect e VP of Engineering, Spotify

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