
Use the Claude API to create new user experiences, products, and ways to work with the most advanced AI models on the market.
Oltre 40 milioni di membri dei team di sviluppo e 500.000 organizzazioni, compreso il 98% delle aziende Fortune 500, utilizzano Postman per sviluppare, testare e gestire le API. In un contesto in cui gli agenti IA ne stanno diventando i principali fruitori, accanto ai team di programmazione umani, l'azienda sta realizzando strumenti nativi per l'intelligenza artificiale in grado di automatizzarne integralmente la progettazione, il collaudo e la manutenzione. I modelli Claude alimentano Agent Mode, l'assistente IA della piattaforma dedicato all'automazione dei flussi di lavoro delle API, oltre a una gamma crescente di integrazioni che incorporano il contesto API di Postman direttamente in Claude Code e Claude.ai.

Use the Claude API to create new user experiences, products, and ways to work with the most advanced AI models on the market.
Use the Claude API to create new user experiences, products, and ways to work with the most advanced AI models on the market.
Use the Claude API to create new user experiences, products, and ways to work with the most advanced AI models on the market.
Le API rappresentano il fulcro del software moderno, ma il loro ciclo di vita, dallo sviluppo al collaudo, dalla documentazione alla manutenzione, resta un processo manuale e frammentato. Il team di sviluppo che opera su un endpoint API deve solitamente scrivere i test, produrre la documentazione, aggiornare la specifica OpenAPI e mantenere tutta la struttura sincronizzata con Git. Ogni passaggio costituisce un'attività separata e qualsiasi modifica apportata a monte rischia di avere ripercussioni a cascata sull'intero sistema. Su scala aziendale, con migliaia di endpoint, questo flusso di lavoro manuale crea disallineamenti: la documentazione diventa obsoleta, i test non sono più accurati e gli standard vengono applicati in modo non coerente.
Il report "2025 State of the API" di Postman ha evidenziato che il 69% dei team di programmazione dedica oltre 10 ore alla settimana a operazioni legate alle API, con collaudo, sviluppo e documentazione in cima alla lista di quelle più dispendiose in termini di tempo. L'azienda intendeva affrontare questa sfida non limitandosi ad aggiungere l'IA a singole attività, ma realizzando un'esperienza nativa per l'intelligenza artificiale, dotata di una visione completa del flusso di lavoro di chi si occupa di sviluppo e in grado di operare sull'intera piattaforma.
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Stiamo aggiornando il nostro modello più avanzato. Il nuovo Claude Opus 4.6 migliora le capacità di programmazione del suo predecessore. Pianifica con maggiore attenzione, gestisce attività agentiche più a lungo e offre una finestra di contesto da 1 milione di token.
Stiamo aggiornando il nostro modello più avanzato. Il nuovo Claude Opus 4.6 migliora le capacità di programmazione del suo predecessore. Pianifica con maggiore attenzione, gestisce attività agentiche più a lungo e offre una finestra di contesto da 1 milione di token.
Stiamo aggiornando il nostro modello più avanzato. Il nuovo Claude Opus 4.6 migliora le capacità di programmazione del suo predecessore. Pianifica con maggiore attenzione, gestisce attività agentiche più a lungo e offre una finestra di contesto da 1 milione di token.
Postman ha valutato diversi fornitori di modelli, concentrandosi sulla qualità degli output nelle attività di sviluppo e codifica. Claude ha garantito costantemente i risultati migliori, in particolare per la generazione di codice, una funzionalità cruciale nella versione più recente della piattaforma. L'azienda ne ha inoltre constatato l'eccellenza delle prestazioni "single-shot": i team di programmazione preferivano interagire con un modello in grado di restituire output completi e subito utilizzabili, anziché con uno che richiedesse ripetute conferme. "I nostri clienti sono team di sviluppo e di ingegneria che esigono standard elevati per gli strumenti di codifica", ha affermato Abhinav Asthana, CEO di Postman. "Claude si distingue sistematicamente per i risultati eccezionali nelle attività di sviluppo".
Oltre alle mere prestazioni, la decisione si è basata su fiducia e adeguatezza. L'approccio di Anthropic all'utilizzo delle informazioni e alla governance organizzativa era in linea con le aspettative dei clienti di Postman. Inoltre, in ambito di sviluppo, i prodotti di questa piattaforma vengono spesso scelti individualmente e poi adottati su scala aziendale. "La disponibilità di Claude tramite Amazon Bedrock e la solida esperienza di Anthropic in fatto di governance aziendale sono fattori fondamentali quando ci interfacciamo con i team delle imprese Fortune 500", ha precisato Asthana.
L'integrazione del modello tramite Amazon Bedrock è stata rapida. "Utilizzavamo già Opus 4.6 e siccome Sonnet presenta un profilo di funzionalità molto simile, l'implementazione non ha richiesto alcuna modifica infrastrutturale", ha sostenuto Asthana. "Una volta presa la decisione, siamo diventati operativi in poche ore, anziché in settimane".
Agent Mode è l'assistente nativo per l'IA di Postman ed è alimentato per impostazione predefinita dai modelli Claude. "Rappresenta una modalità completamente inedita di interazione con la piattaforma Postman", ha rivelato Asthana. "Considerata la fiducia che i team di sviluppo ripongono in Claude, fare del modello la mente di questo prodotto è stata una scelta naturale". Agent Mode si distingue da un generico chatbot integrato in uno strumento di sviluppo grazie alla capacità di operare con la consapevolezza dell'intero contesto dello spazio di lavoro del team di programmazione: raccolte, ambienti, test, cronologia delle API e codice sottostante nei flussi di lavoro nativi su Git e file system.
In pratica, chi si occupa di sviluppo può indirizzare l'assistente verso un endpoint API affinché generi un flusso di lavoro completo, con la creazione di una raccolta Postman, la stesura dei test, l'aggiornamento della specifica OpenAPI e il versionamento continuo in Git. Grazie all'accesso all'intero contesto dello spazio di lavoro di un team di ingegneria, Agent Mode è in grado di generare inoltre un'app CRUD full-stack a partire dalle API, inclusi frontend e backend, senza cambiare strumento. In fase di debug, riesce a identificare una richiesta non riuscita, individuare l'errore nel codice di backend, modificare e correggere il test, per poi eseguire nuovamente la richiesta e confermarne l'esito positivo. "Collega il ragionamento del modello alle operazioni reali di Postman, come la creazione di raccolte, l'aggiornamento dei test, la modifica delle specifiche e le operazioni con Git e il file system. Avvalendosi del contesto ricavato dalle raccolte esistenti, i team di sviluppo riducono il carico di lavoro manuale salvaguardando al contempo la qualità e gli standard aziendali", ha chiarito Asthana.
Postman stima che Agent Mode possa far risparmiare a chi sviluppa fino a 1.150 ore all'anno, l'equivalente di circa $1 milione in meno di costi annui per un team di 10 persone.
Oltre ad Agent Mode, Postman ha rilasciato un plugin di Claude Code, un connettore Claude e una skill Claude che incorporano il contesto API nei flussi di lavoro agentici dei team di programmazione. Con queste integrazioni, chi si occupa di sviluppo operando in Claude Code o Claude.ai può testare le API eseguendo le raccolte, generare codice client idiomatico, mantenere gli spazi di lavoro Postman allineati alla codebase e molto altro ancora, tutto senza abbandonare il proprio ambiente preferito.
Postman ha in programma di ampliare le funzionalità supportate dall'IA per i team di programmazione che sviluppano API a uso interno, esterno e agentico. L'azienda è inoltre impaziente di osservare il comportamento di Claude Sonnet e Opus in scenari di sviluppo più complessi e concreti. I primi indicatori sono incoraggianti. "Postman è il fulcro della gestione delle API da parte delle imprese", ha affermato Asthana. "Integrando Postman direttamente in Claude, i team aziendali e di programmazione possono accelerare in ogni singola fase dello sviluppo delle API, senza cambiare strumento né perdere il contesto".